Villafranca di Verona, protagonista del passato

Villafranca è un borgo molto grande nella provincia di Verona con una passato pieno di storia. Come Verona, è una città costruita dagli antichi romani; nel medioevo era un borgo di confine della grande città, da qui deriva il nome “Burgus Liber”, che divenne poi Villa franca. La sua funzione, quindi, era quella di difesa per la città di Verona: a questo scopo venne costruito un castello sull'antica via Postumia, oggi Corso Vittorio Emanuele II. Durante le guerre napoleoniche, nella campagna d'Italia, Napoleone trasferì a Villafranca il suo quartier generale e soggiornò nel palazzo Comini, oggi il più famoso bar di Villafranca: il caffè Fantoni. La vediamo protagonista anche nel periodo del Risorgimento, coinvolta in tutte le fasi più importanti dell'epoca, per la sua posizione favorevole vicina al Mincio e perché con la sua posizione univa due città importanti del Quadrilatero: Mantova e Verona. Nel 1848, durante la I Guerra d'Indipendenza, Villafranca fu la sede del quartier generale piemontese; nel 1859 invece fu sede del quartier generale austriaco, dove presso il palazzo Bottagisio in Via Pace, ci fu l'incontro tra l'imperatore austriaco Francesco Giuseppe e Napoleone III. Questo incontro viene ricordato oggi come la “Pace di Villafranca” che concluse la II Guerra d'Indipendenza. Durante la prima guerra mondiale arrivò il fascismo, e alcuni cittadini parteciparono alla marcia su Roma. Nella seconda guerra mondiale la vediamo coinvolta nei bombardamenti aerei a causa della vicinanza all'aeroporto. Negli anni '60 venne aperto l'aeroporto civile “Valerio Catullo” e venne inaugurato l'ospedale “Magalini”. Importante è anche il Museo Nicolis (collezione privata di un imprenditore di Villafranca), che si trova fuori dal centro storico. È un edificio architettonicamente moderno costruito in acciaio e vetro, che ospita il museo delle auto d'epoca, di moto, biciclette, oggetti meccanici, macchine da scrivere e macchine fotografiche. Villafranca è stato quindi protagonista di molte vicende del passato e ce lo ricorda tutt'oggi attraverso i monumenti che ci ha lasciato.